01/07/2021 VENEZIA – La ripresa dei voli aerei, in queste ore, tra Venezia e Dubai o New York offre un primo segnale incoraggiante di ripartenza del turismo. Ma gli albergatori veneziani per la “vera” ripresa guardano già a settembre. Il momento è difficile ma l’ottimismo c’è. || La ripresa, con il mese di luglio, anche di alcune importanti rotte aeree intercontinentali tra Venezia Dubai o New York è un primo segnale positivo. Gli albergatori veneziani, però, si aspettano la “vera” ripartenza tra Settembre e Ottobre. La ripresa richiede molta pazienza. Dal gennaio 2020 ad aprile scorso, la flessione nelle presenze di turisti stranieri in Veneto è stata dell’89.9% e meglio non è andata per le presenze italiane che, ancora un mese fa, segnalavano una sofferenza del 52.9%.Così, se nel 2019 le provenienze straniere assommano al 68% la caduta verticale nell’anno in cui è ufficialmente scoppiata la pandemia (in Europa), si arrivava ad appena il47% con gli italiani, che invece salivano dal 22% al 31% .Gelata, in Italia, sulla ristorazione: nei mesi covid solo questo comparto ha cancellato oltre 510 mila posti di lavoro e decine di attività.Fin dalle prossime settimane, tuttavia, è prevista un’inversione di tendenza, con previsione di un movimento complessivo di quasi 40 milioni di turisti (nazionali e internazionali) che sarebbero già un 12% in più rispetto all’annus horribilis del turismo nel Bel Paese. 166 milioni le presenze secondo un’indagine realizzata da Demoskopika in collaborazione con l’Università del Sannio.”Le nostre stime sono prudenziali poiché abbiamo ricevuto alcuni segnali che il comparto potrebbe registrare incrementi dei flussi ottimisticamente più rilevanti– ha rilevato il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio –  Il piano vaccinazioni e il green pass rappresentano un indubbio incentivo nel processo di ripresa della movimentazione turistica.  Ora più che mai necessita un piano di rilancio del turismo italiano che, giocando d’anticipo, alimenti la ripartenza, incentivi la domanda interna e internazionale verso il Belpaese, programmi in tempi utili il biennio 2022-2023. Il tutto non trascurando, anzi rimarcando, che l’emergenza pandemica ha modificato alcuni comportamenti di consumo turistico come confermato anche dalla nost – Intervistati CLAUDIO SCARPA (DIRETTORE ASSOCIAZIONE VENEZIANA ALBERGATORI) (Servizio di Lorenzo Mayer)


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