27/06/2021 MORIAGO DELLA BATTAGLIA – L’omicidio di Elisa Campeol ha aperto un dibattito anche politico sull’assistenza delle persone con disturbi psichici e sull’opportunità di rivedere il sistema || L’efferato omicidio di Elisa Campeol ha aperto una riflessione su quella che è la gestione delle persone con disturbi psichici, chiamando in causa la giustizia, la sanità e la politica. Sono molti quelli che si stanno chiedendo se la morte della giovane barista potesse essere evitata e ci si interroga ora sulla possibilità di rivedere il sistema assistenziale per le malattie mentali. Una revisione che deve però tenere in considerazione, hanno spiegato in questi giorni gli specialisti, delle difficoltà nel diagnosticare le patologie psichiche e nel prevedere quelli che potrebbero essere gli scenari futuri. “Questo probabilmente è uno di quei casi limite che non è sempre facile rilevare, credo, spiega Fabio Crea di Fratelli d’Italia, che la prevenzione assoluta nella nostra società da un punto di vista criminale, sanitario, è impossibile da raggiungere”“Imporre terapie, un tipo di assistenza magari farmacologica, ricorda Alberto Villanova della Lega, rientra in campo dei TSO che hanno una sfera anche legale limitata. E per quanto riguarda Fabrizio Biscaro non c’era un’attenzione per gesti di questo tipo, si rientra nel margine di possibilità in cui non si riesce a rilevare questo tipo di disagio”Da parte del governo, nella parole del ministro Speranza, il massimo impegno per reperire risorse per fare della salute mentale una priorità: “la cura della sofferenza è anche fisica ma anche mentale, dobbiamo sviluppare politiche di cura e vicinanza soprattutto verso persone più marginali” le parole del senatore del Partito Democratico Andrea Ferrazzi – Intervistati FABIO CREA (Fratelli d’Italia), ALBERTO VILLANOVA (Lega), ANDREA FERRAZZI (Senatore Partito Democratico) (Servizio di Francesca Bozza)


videoid(e-EALKkRbv0)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria