11/06/2021 BELLUNO – “Rivendichiamo la scelta di non vaccinare gli under 60 con Astrazeneca”. Così il governatore del Veneto Zaia, nelle ore in cui fa discutere il caso della 18enne genovese morta. || La posizione è chiara e viene ribadita a Belluno nelle ore in cui l’Italia si interroga sulla morte di Camilla, la giovane ligure deceduta dopo aver ricevuto la vaccinazione con Astrazeneca. La studentessa diciottenne, è emerso oggi, aveva una malattia autoimmune – per la quale assumeva una doppia terapia ormonale – e questo potrebbe aver influito sul precipitare degli eventi.Fatto sta che per il vaccino Astrazeneca è l’ennesima tegola in termini reputazionali con il Cts che nel pomeriggio ne ha di nuovo raccomandato l’uso per gli over 60.Non solo. Si raccomanda la seconda dose di Pfizer o Moderna anche a tutti quegli under 60 che in una prima fase avevano fatto Astrazeneca, quando ancora era consigliato per i più giovani.La campagna vaccinale comunque va avanti, soprattutto in Veneto con Zaia che da Belluno aggiorna numeri e tempistica.Zaia torna anche sulla questione – sempre calda vista la recente costituzione di una Commissione d’inchiesta in Regione – dell’uso dei test rapidi, nella seconda fase della pandemia.Resi noti invece i dati del monitoraggio da parte della Regione sulle case di riposo, la stragrande maggioranza – 322 su 335 – hanno predisposto il piano organizzativo delle visite. Le altre rischiano un richiamo, come annunciato dall’assessore Lanzarin. Attualmente nelle rsa del Veneto su oltre 27 mila ospiti restano 9 positivi, 12 operatori. – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto) (Servizio di Cristian Arboit)


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