10/06/2021 VENEZIA – Terza dose sempre più probabile, ma al momento non c’è alcun piano ufficiale. “In ogni caso”, assicura Zaia, “Siamo pronti”. Fondamentale, dice Russo, sarà la risposta anticorpale. || Ufficialmente non c’è nulla, nessun atto formale né del Governo né delle Autorità competenti, ma la terza dose è più che una ipotesi, una cauta certezza, che la Regione sta già prendendo in seria considerazione in termini organizzativi, questo significa mantenimento in prosepttiva degli hub vaccinali. “Siamo pronti”, assicura il governatore Luca Zaia.”Ogni progetto prima di passare per le Istituzioni comunitarie e nazionali, deve essere certificato dalle aziende produttrici”, dice Francesca Russo, dirigente del Dipartimento Prevenzione. Il suo è un ragionamento scientifico, che parte dall’andamento della risposta anticorpale. E’ solo questa che suggerirà se servirà pure una quarta dose o un richiamo periodico come avviene già per altri vaccini.In attesa di capire cosa ne sarà della terza dose, resta un’estate da programmare con le dosi annunciate dal Commissario Figliuolo, la famosa spallata attesa a metà mese con Zaia che da un lato conferma che non sarà fatto nessun Open day e che Astrazeneca e Jahnsen continueranno a essere somministrati soltanto agli over 60. Bene invece l’ok sempre di Figliuolo alla seconda dose in vacanza per i turisti, come richiesto dalle Regioni. – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto), FRANCESCA RUSSO (Dirigente Dipartimento Prevenzione Regione Veneto) (Servizio di Cristian Arboit)


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