10/06/2021 MESTRE – L’aggressione tra dipendenti postali al CMP di Mestre con l’accoltellamento del 34 enne: operato nella notte è ancora stabile e ricoverato. «Quei 4 colpi di fendente potevano essere mortali», dice oggi il difensore dell’aggredito, l’avvocato Francesco Schioppa || Dopo aver subito un delicatissimo intervento nella notte, è ancora ricoverato Valerio, il postale 34 enne accoltellato nelle scorse ore dal collega Antonio, 62 anni nel corso di una lite sul posto di lavoro, al centro di smistamento dell’ufficio postale di via Torino a Mestre. «Le ferite all’aggredito potevano essere mortali», dice il suo legale Francesco Schioppa di Mestre. «Il mio assistito è stato accoltellato due volte al collo, una volta al torace e una al petto. Ritengo che per la sede, i colpi inferti potevano essere anche mortali. A quanto mi è stato riferito il soggetto aveva litigato anche poco prima anche con un’altra collega. E a quanto mi è stato riferito Valerio non aveva manifestato alcuna reazione rispetto alla provocazione rimanendo zitto e fermo senza dare nessun motivo per poter utilizzare questa violenza nei suoi confronti. Non so quali siano stati i motivi di questa violenza. Certo c’era stato qualche dissapore in ambito lavorativo» precisa l’avvocato. Tra i due i dissapori non erano un fatto nuovo, l’aggressore sembra tenesse il coltello con cui ha inferto i 4 colpi al collega, nello zainetto. Tentato omicidio aggravato, tra le accuse poste a carico dell’indagato e arrestato dalla polizia postale, con la famiglia dell’aggredito che si dice fiduciosa nell’azione della Procura della Repubblica – Intervistati AL TELEFONO FRANCESCO SCHIOPPA (DIFENSORE DELL’ACCOLTELLATO) (Servizio di Annamaria Parisi)


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