10/06/2021 VENEZIA – E adesso andiamo a conoscere la sapiente arte di due maestri artigiani che nel loro laboratorio di Venezia catturano e imprigionano piccoli pezzi di cielo incastonanado le meteoriti cadute sulla terra || Ci si è mai domandati che fine fanno i piccoli asteroidi entrati in collisione con la Terra? A Venezia se lo son chiesto una coppia di artigiani. Mauro ed Emilia, marito e moglie, hanno avuto un’idea davvero senza predecessori o almeno, al momento nel non se ne conoscono di equivalenti. Il progetto tra l’ambizioso e lo stravagante è di quelli da extraterrestre per restare in argomento: catturare la luce di queste stelle cadenti e rinchiuderla sotto forma di gemma. «Abbiamo registrato il nostro brand il cui prodotto racchiude granuli di meteorite antichissimi e anche di oltre 4 miliardi di anni», spiega Mauro Zennaro, artigiano, dal suo laboratorio di Madonna dell’Orto. La peculiarità è che nello studio di questi meteoriti coinvolti anche i professionisti di questi impatti cosmici con un’equipe di geologi e astronomi. Artigiani loro malgrado travolti dalla profonda crisi prodotta dalla pandemia da covid-19 e che si protrae dall’acqua alta del 12 novembre 2019. «Come si è potuto resistere? Stringendo i denti, facendo tanta fatica e cercando con tenacia di tenere duro», puntualizza Emilia Rizzo, la titolare del laboratorio artigianale. La speranza è che questi piccoli pezzi di cielo ancestrali possano tornare a brillare di nuovo su Venezia, portando nuova luce legata alla riposta speranza di una veloce ripresa economica. «Resistiamo e resisteremo, noi veneziani siamo tenaci», conclude aprendosi in un sorriso Mauro Zennaro – Intervistati MAURO ZENNARO (ARTIGIANO), EMILIA RIZZO (ARTIGIANA) (Servizio di Annamaria Parisi)


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