03/06/2021 SPRESIANO – All’indomani della tragedia Spresiano è una comunità sotto choc. Nessuno si spiega cosa abbia portato l’ottantenne Lino Baseotto a uccidere la nuora Bruna Mariotto sotto gli occhi della figlia non ancora tredicenne. Indaga la Procura, la lite sarebbe scoppiata per futili motivi. || Poche parole, soppesate e sofferte, quelle di Denis Mariotto, fratello di Bruna, la donna di 51 anni uccisa dal suocero 80enne Lino Baseotto nel tardo pomeriggio di mercoledì in questa villetta di via XXVI maggio tra Visnadello e Lovadina di Spresiano. Con un fucile da caccia – regolarmente detenuto – l’uomo ha sparato un colpo in pieno volto alla donna, sull’uscio di casa, poco dopo – nel capanno degli attrezzi – ha rivolto l’arma contro se stesso e si è ucciso con la stessa folle modalità. Alla base una lite, l’ennesima, il fastidio che l’uomo nutriva nei confronti del cane della donna, un chihaua. Abbaiava troppo, la sua lamentela ricorrente.Una tragedia di cui è stata testimone diretta la figlia di Bruna e nipote di Lino, non ancora tredicenne, che per l’appunto ora si trova con il padre Cluadio accudita a casa dello zio materno Denis, in una località del Trevigiano. Roberto, ancora oggi sotto choc, è uno dei due vicini di casa intervenuto subito dopo l’uccisione di Bruna.Seguono sequenze concitate, arrivano i soccorsi, i carabinieri, la scientifica, poco dopo il medico legale. Sul posto anche anche il pm Daniela Brunetti. Si ascoltano i testimoni, la figlia di Bruna viene sentita – nella notte – con l’adeguato supporto psicologico.Ci sono poi la disperazione del marito Claudio, ma anche quella di Rosa, la moglie di Lino, anche loro accompagnati – a tarda sera – fuori dalla villetta della tragedia, oggi sigillata, come fosse da sempre disabitata.Posta sotto sequestro anche l’arma del delitto.Si indaga per omicidio-suicidio – ma con la morte di Baseotto – si tratta più di una formalità. L’autopsia dovrebbe essere eseguita già nelle prossime ore dal dottor Alberto Furlanetto, entrambe le salme si trovano al Ca’ Foncello.Bisogna capire se l’ottantenenne fosse alterato e – restano da estrarre i proiettile. L’ispezione cadaverica – da sola – non è bastata.Lo strazio dei corpi, di una famiglia e di un’intera comunità. Lo stesso sindaco di Spresiano M – Intervistati DENIS MARIOTTO (Fratello di Bruna) (Servizio di Cristian Arboit)


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