29/05/2021 MARGHERA – Continuano le polemiche attorno al nuovo inceneritore di rifiuti di Fusina. I comitati contrari hanno inviato una diffida verso Regione e ARPAV per il blocco immediato dell’impianto e perché vengano rifatti i monitoraggio sulle emissioni gassose. Dura risposta di Veritas. || A dicembre c’era già stato un ricorso al TAR, ora dai comitati contrari all’inceneritore di Fusina arriva anche una diffida formale. I comitati puntano il dito in particolare sull’attività di monitoraggio delle emissioni gassose.”Il 23 giugno prossimo il nostro ricorso sarà discusso al TAR, faremo pesare anche in quella sede le inadempienze di Ecoprogetto-Veritas. In questi giorni agiremo però anche per altre vie, sarà inviata una diffida verso Regione Veneto e ARPAV – incalzano i comitati – affinché dispongano il blocco immediato dell’impianto e impongano a Ecoprogetto di rifare le campagne di monitoraggio sulle emissioni gassose nei modi e nei tempi corretti e in piena trasparenza”.A stretto giro la risposta di Veritas:“Tutto è ed è stato fatto nel totale rispetto delle norme e delle autorizzazioni. Le affermazioni dei comitati sono molto gravi e chi le pronunciate ne risponderà nelle sedi deputate. Calunnie e farneticazioni non fermeranno un impianto moderno, controllato e al servizio dei cittadini e delle imprese del nostro territorio”.Tra i residenti della zona che hanno partecipato all’incontro pormosso dai comitati nei pressi della scuola elementare di Malcontenta l’apprensione però rimane.I comitati “No Inceneritore Fusina” promettono battaglia a difesa di un territorio che – affermano – ha già subito abbastanza inquinamento. – Intervistati MATTIA DONADEL (COORDINAMENTO NO INCENERITORE FUSINA), VITALIA MURGIA (GRUPPO MEDICI VENEZIANI PER L’AMBIENTE) (Servizio di Filippo Fois)


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