27/05/2021 MESTRE – Dare avvio alla progettazione e alla realizzazione della “Tangenziale Verde” come previsto anche dal Piano di Assetto del Territorio del Comune di Venezia: lo chiede un’interrogazione sottoscritta dai consiglieri d’opposizione. || Quando fu aperta al traffico, nel 1972, la tangenziale di Mestre era stata progettata per sopportare il passaggio di 55mila veicoli al giorno: trent’anni dopo ne circolavano più del triplo tanto che nel 2003 la corsia d’emergenza divenne terza corsia, poco dopo la dichiarazione dello stato d’emergenza per il traffico di Mestre da parte del Governo. Nel 2009 l’apertura del Passante ha diminuito il traffico ma la Tangenziale è ancora in attesa di opere di mitigazione. Dieci anni fa uno studio epidemiologico dell’Università di Padova e dell’ARPAV, tra i circa 5.000 residenti nei pressi della tangenziale, rilevava un incremento del 10% sulla media cittadina di cardiopatie ischemiche e di bronchite cronica. Giuseppe Saccà è il primo firmatario di un’interrogazione a Ca’ Farsetti sulla situazione della Tangenziale di Mestre, sottoscritta nella quasi interezza dai consiglieri d’opposizione. “Sono necessari interventi immediati per una riduzione delle emissioni, una maggior protezione dei residenti e dell’ambiente circostante e opere di ricucitura del tessuto urbano – dice Saccà – La Città aspetta queste misure e l’applicazione di quanto previsto dal PAT. Chiediamo all’Amministrazione di prendere impegni precisi perché anche nella nostra città si passi finalmente ad azione concrete perché la Transizione Ecologica non sia solo uno slogan”. – Intervistati GIUSEPPE SACCA’ (CONSIGLIERE COMUNALE PARTITO DEMOCRATICO) (Servizio di Filippo Fois)


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