20/05/2021 PADOVA – Mille firme in poche ore perché don Albino Bizzotto, il fondatore dei Beati Costruttori di Pace finito nelle trame di ricatti e bugie di undici nomadi, sia nominato cittadino illustre di Padova. L’iniziativa partita da una lettera di Roberto Ongaro, ex presidente della Zip. || “Ieri mattina sono passato a salutare don Albino. Stava cercando di risolvere il problema di una persona ammalata gravemente e senza dimora. Fuori c’erano una quindicina di donne e uomini, alcune con bambini (…)”. Inizia così a lettera petizione scritta da Roberto Ongaro inviata al sindaco Sergio Giordani perché don Albino Bizzotto sia nominato cittadino illustre di Padova. Più di mille firme, un mare d’affetto quello che ha circondato don Albino, il prete di frontiera fondatore dei Beati Costruttori di Pace. Gli undici nomadi che attraverso una trama di ricatti e bugie hanno portato il sacerdote a versare loro 370.000 euro in due anni hanno fatto del male. Il bene resta più forte e per questo tra le firme raccolte ci sono quelle di cittadini illustri di Padova ma forse i nomi più importanti sono quelli di persone che i più non conoscono che ben sanno il valore di un uomo come don Albino. I soldi, molti prestati, don Albino Bizzotto li sta restituendo e intanto continua la sua missione di prete di frontiera a servizio degli ultimi e della Pace. – Intervistati GIULIANA BELTRAME (Promotrice Petizione) (Servizio di Chiara Gaiani)


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