12/05/2021 VENEZIA – Furti in abitazioni, bar e ristoranti. I ladri che mancavano all’appello sono stati arrestati questa mattina tra Francia e Moldavia. || Sono stati arrestati all’alba a Bobigny, vicino a Parigi, i due ladri che mancavano all’appello dopo il blitz del 4 maggio, quando i carabinieri hanno smantellato la banda specializzata in furti in abitazioni, bar e ristoranti. Si tratta di due moldavi coinvolti nel colpo delle cassaforti a palazzo Falier, a Venezia nel 2019, da cui sono partite le indagini. Avevano rubato monili in oro, orologi e contanti per un valore di oltre mezzo milione di euro.Nelle immagini delle telecamere si vedevano i movimenti dei quattro componenti della banda. Due trasportavano le casseforti con un carrello, caricandole sui vaporetti e fingendosi operai. Tutto organizzato con estrema precisione. Le indagini, poi, hanno permesso di individuare il basista, fino a raggiungere gli altri componenti. Tre sono stati bloccati a novembre 2019: sapendo che la banda stava per organizzare un colpo, una pattuglia del Nucleo natanti dei carabinieri li ha fermati per un controllo impedendo così il furto. Alla fine i militari hanno ricostruito il gruppo: dieci persone, tra romeni e moldavi, che agivano tra Venezia e la provincia di Treviso e che, tra aprile e dicembre 2019, avevano messo a segno almeno 12 furti, o tentati, tra esercizi pubblici e ristoranti, come nel caso di Mogliano. Quasi tutti furono raggiunti tra le province di Venezia, Verona, Bologna e in Romania, portando a 8 misure cautelari di cui 3 in carcere, 2 domiciliari e 3 obblighi di firma. All’appello mancavano gli ultimi due che nel frattempo erano riusciti a lasciare l’Italia ignari del fatto che i loro spostamenti erano tenuti sotto controllo, fino all’arresto. (Servizio di Ilaria Marchiori)


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