09/05/2021 BORSO DEL GRAPPA – Una dinamica ancora tutta da chiarire quella che ieri a Borso del Grappa è costata la vita a Federico Baratto, il 52 enne precipitato dal proprio deltaplano. Una tragedia inspiegabile anche perchè l’uomo era un campione della disciplina || Resta ancora da stabilire l’esatta dinamica degli eventi che hanno portato al decesso di Federico Baratto, l’istruttore di volo di 51 anni che sabato ha perso la vita cadendo dal suo deltaplano: Baratto, che aveva una grande esperienza, aveva appena effettuato il decollo dalla pedana di Col del Puppolo assieme a una cliente quando si è verificata la tragedia. Per motivi che rimangono ignoti l’uomo non era assicurato al deltaplano e quindi, dopo aver resistito aggrappato alla barra con la sola forza delle braccia per qualche istante, si è lasciato cadere nel vuoto. Il velivolo è andato a posarsi contro gli alberi, ma la donna non ha subito conseguenze gravi. La ricerca di Baratto è iniziata immediatamente e solo dopo ore gli uomini del soccorso alpino e quelli del suem hanno trovato il suo corpo: era caduto per centinaia di metri, morendo nell’impatto con il suolo. La vicenda ha destato grande scalpore nell’ambiente, dato che il 51enne di Borso del Grappa – già campione italiano per la classe ala rigida – era conosciuto per la sua grande esperienza: la sua agenzia, che aveva voluto chiamare Volaremozione, portava le persone ad avvicinarsi al volo in deltaplano in piena sicurezza, come dimostrano le foto e i video pubblicati dallo stesso Baratto sui social. (Servizio di Ferdinando Garavello)


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