08/05/2021 VENEZIA – Anche Venezia, come nelle altre principali città capoluogo del Veneto, è risuonato forte il “grido di dolore” delle società dilettantistiche che chiedono un aiuto per superare la crisi causata dalla pandemia e tornare a vivere. Ricordato il valore sociale educativo dello sport. || L’Inno Nazionale di Mameli è risuonato forte questa mattina in Riva Sette Martiri a Venezia a fare da elemento di coesione, unità e coraggio di una sessantina di società sportive della provincia che chiedono aiuto per continuare a vivere. Almeno 150 i partecipanti, tutti rispettosi del distanziamento e dei protocolli che hanno voluto far sentire la loro voce. Così Dino Ponchio presidente del Coni regionale del Veneto si è rivolto ai partecipanti. Oltre a Dino Ponchio, presidente Regionale del Coni, sono intervenuti alla manifestazione il vicesindaco di Venezia Andrea Tomaello, Davide Giorgi a nome del Comitato Italiano Paralimpico, e Sara De Zorzi in rappresentanza delle società di base. A coordinare la giornata Massimo Zanotto delegato provinciale del Coni. Da Venezia parte forte un messaggio a tutta Italia di voglia di ripartenza – ha dichiarato Tomaello, complimentandosi per la recente elezione a presidente del Coni Veneto con Dino Ponchio – In questo senso la collaborazione tra amministrazioni locali, federazioni e associazioni è fondamentale. Durante questi mesi difficili il Comune ha cercato di venire incontro alle associazioni sportive locali sospendendo il pagamento dei canoni, in più in queste settimane stiamo programmando un calendario estivo generale per l’attività all’aperto. Con questo obiettivo abbiamo inviato una comunicazione a tutte le associazioni sportive – ha sottolineato – chiedendo loro di farsi avanti e partecipare al progetto. E’ importante infatti che, specie le attività che hanno sofferto di più, come palestre, piscine e centri sportivi al chiuso, possano tornare a ospitare attività all’aperto”. Un obiettivo dalla duplice valenza, economica ma anche sociale: “E’ importante riuscire a ‘riprendersi’ i cittadini, rimasti chiusi in casa – ha continuato il vicesindaco – non solo i più giovani, ma anche quelli più in là con l’età. Perché lo sport non è solo agonismo, è anche cultura, socialità, amicizia, educazione. Non molliamo e ripartiamo insi – Intervistati DINO PONCHIO (PRESIDENTE REGIONALE CONI COMITATO OLIMPICO NAZIONALE ITALIANO), MASSIMO ZANOTTO (DELEGATO CONI PER LA PROVINCIA DI VENEZIA) (Servizio di Lorenzo Mayer)


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