06/05/2021 PADOVA – Segnali positivi per il turismo a Padova dove si riaffacciano anche i primi ospiti stranieri e in vista del 13 giugno sono numerosi i devoti che sperano di tornare in città per la festa di Sant’Antonio. || Tutto esaurito lo scorso fine settimana alla Cappella degli Scrovegni, segnali di movimento per molte strutture ricettive che si preparano a riaprire. Tra queste la Casa del Pellegrino di Piazza del Santo che già ha iniziato a ricevere telefonate in vista della festa di Sant’Antonio. «Le telefonate più belle che stiamo ricevendo sono quelle di persone che visitavano Padova per il Santo negli ultimi quarant’anni. Prima accompagnavano I figli, adesso I nipoti. Tornare ti fa sentire la loro emozione al telefono e ti dicono intanto di prenotare in attesa di sapere se il viaggio si potrà fare o meno», spiega Gabriele Ioseffini, direttore della Casa del Pellegrino. Una festa davvero particolare il 13 giugno 2020, straordinaria nella sua unicità, ma che ha lasciato in tante persone, soprattutto italiane, il desiderio di essere presenti fisicamente in città per rinnovare lo stretto legame con Antonio. Fede e voglia di normalità con i telefoni che nell’ultima settimana sono tornati a squillare e il riaffacciarsi di qualche turista straniero. In attesa dell’adozione delle misure annunciate dal Governo, tra tutte il green pass covid, le strutture per ora continuano a rispettare i protocolli: sanificazione dei locali, misurazione della temperatura, scrupolosa registrazione delle presenze. – Intervistati GABRIELE IOSEFFINI (Direttore Casa del Pellegrino) (Servizio di Chiara Gaiani)


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