04/05/2021 VENEZIA – La 56enne trovata morta in casa dalla figlia era un’agente penitenziario nel carcere della Giudecca. Si attende l’esito dell’autopsia. || Roberta Romano, la 56enne trovata morta dalla figlia poco più maggiorenne domenica sera nella sua camera da letto, era un’agente di polizia penitenziaria in servizio nel carcere femminile della Giudecca, nella parte amministrativa. Asfissia è il primo referto del medico legale, in attesa dell’esito dell’autopsia disposta dalla procura che ha aperto un fascicolo sulla vicenda. La 56enne residente a Santa Marta, è stata trovata riversa all’interno del letto matrimoniale a contenitore. Un fascicolo per atti relativi alla morte perché la pista attualmente seguita dai carabinieri del Nucleo natanti, continua a essere quella dell’ incidente domestico. Ma sia i militari dell’arma che la magistratura vogliono vederci più chiaro. Per questo la casa dove viveva la donna è stata posta sotto sequestro.Cosa sia realmente successo resta però un mistero da cui sembra essere escluso il malore. Domenica sera, verso le 21.30, la figlia ha chiamato il 118 chiedendo aiuto perché la mamma non respirava. “E’ nel letto a contenitore”, diceva. A quel punto i volontari del Suem hanno segnalato la cosa ai carabinieri che sono giunti a casa poco dopo insieme all’ambulanza ma ogni tentativo di rianimarla è stato vano. Si attende dunque l’esito dell’autopsia per scoprire di più sull’accaduto. (Servizio di Ilaria Marchiori)


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