04/05/2021 PADOVA – Il mondo della scienza si è unito a sostegno del professor Crisanti al centro di un’indagine per diffamazione per un suo studio sui tamponi rapidi antigenici || 40 scienziati italiani hanno sottoscritto una lettera a sostegno del professor Andrea Crisanti, il direttore della microbiologia dell’azienda ospedaliera di Padova, indagato dalla procura per diffamazione per le sue critiche ai test rapidi anticovid dopo un esposto fatto dal direttore di Azienda Zero, il braccio operativo della Regione in materia di Sanità. Il primo firmatario di questa lettera è il noto farmacologo Silvio Garattini. “Se la denuncia si riferisce alla libertà del Prof. Crisanti di discutere pubblicamente le sue osservazioni – è scritto nel testo – riteniamo che la stessa possa costituire un pericoloso precedente avverso alla libertà della ricerca scientifica e offriamo a Crisanti il nostro sostegno”. Nel suo studio, iniziato durante la seconda ondata della pandemia, il professor Crisanti sostiene come i test antigenici usati in Veneto come tracciamento dei contagi tra settembre e ottobre 2020 avessero “un’elevata percentuale (circa 30%)” di falsi negativi, rilevando nello stesso periodo un incremento di infezioni da covid nelle rsa. La lettera pro Crisanti firmata da 40 scienziati spiega inoltre che la tesi del virologo rientra nella normale prassi scientifica della formulazione di una ipotesi di lavoro e in quanto tale verificabile, o smentibile, attraverso ulteriori studi. (Servizio di Valentina Visentin)


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