03/05/2021 BELLUNO – “Dentro alla tuta non potevamo nemmeno piangere”. Il racconto commovente e sofferto di un’operatrice socio sanitaria in servizio alla Gaggia Lante di Belluno in occasione del 1° maggio. || Ci sono voluti pochi secondi per realizzare la sofferenza e il dolore nel racconto di Jenny Nessenzia, operatrice socio sanitaria alla Gaggia Lante di Belluno. Parole lucide le sue che hanno trafitto come lame taglienti i cuori dei presenti alla giornata dedicata al lavoro e ai diritti quest’anno celebrata proprio davanti al luogo simbolo della battaglia combattuta contro il Covid-19.”Con grande responsabilità e impegno abbiamo rivoluzionato il nostro modo di lavorare, abbiamo fatto sacrifici. Quando il Covid è entrato in Casa di Riposo in pochi giorni tutti i nostri anziani sono stati contagiati” ricorda Jenny.Ansia, spaesamento: reparti trasformati in poco tempo in terapie intensive, il dolore nel chiudere i sacchi neri. Eventi che hanno avuto forti ripercussioni psicologiche nei lavoratori costretti a rivoluzionare la loro vita e a confrontarsi con gli anziani che ce l’hanno fatta. – Intervistati JENNY NESSENZIA (OPERATRICE SOCIO SANITARIA SER.SA BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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