30/04/2021 PADOVA – La guerra tra Andrea Crisanti papà dello studio di Vo’ e la regione Veneto. Il direttore di microbiologia definisce assurda l’inchiesta sull’articolo scientifico “l’ultima volta accade con Galileo” || “Non ci voglio credere e mi sembra assurdo. E’ dai tempi di Galileo che una procura non si occupa di giudicare un articolo scientifico”. questa la dichirazione rilasciata ad AdnKronos Salute da Andrea Crisanti il direttore della Microbiologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova finito sotto inchiesta dopo che la Procura di Padova ha aperto un fascicolo per diffamazione. L’esposto è stato presentato dal nuovo direttore generale di Azienda Zero Roberto Toniolo. Il caso è quello dei tamponi rapidi antigenici che secondo uno studio condotto dallo stesso Crisanti non sarebbero attendibili. Le affermazioni del virologo però sono ritenute da Azienda Zera screditanti del sistema regionale sanitario. “Credo sia la prima volta che un argomento scientifico viene usato a scopo diffamatorio” conclude Crisanti in attesa di capire se procedere per vie legali alla sua difesa. La bufera sul caso Crisanti e la Regione Veneto si è trasformata ben presto in tre inchieste. Oltre a quella per diffazione, la Procura di Padova ha aperto un fascicolo sull’attendibilità dei tamponi rapidi e sulla loro presunta efficacia, il pm Benedetto Roberti sta indagando con l’ipotesi di frode in pubbliche forniture per verificare se la regione sia stata truffata dalle aziende farmaceutiche che avrebbero venduto test poco efficaci. Infine anche la procura di Vicenza sta indagando sull’efficacia dei test rapidi sollevata da Crisanti e sulla validità di alcune mascherine distribuite in Veneto. (Servizio di Valentina Visentin)


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