29/04/2021 VENEZIA – Riaprono, tra non poche difficoltà, i ristoranti veneziani che lanciano un appello al Comune. Dal Governo, fino ad ora, sono arrivate solo poche briciole. Ma si spera nella stagione estiva per tornare a lavorare, almeno sui livelli della scorsa stagione. Tanti i dubbi, tra coprifuoco alle 22 e le incertezze legate al meteo e alla pioggia. Come si farà a lavorare all’aperto. || Riaprono i ristoranti veneziani, ma c’è poco da festeggiare, anche se ottimismo e voglia di far bene ci sono in gran quantità tra gli operatori. Anche il ristorante “La Favorita” della “dolce vita” veneziana è stato tra i primi a riabbracciare i clienti. Ma Luca Pradel, con la moglie Gabriella e il suo team, si fanno interpreti anche dei sentimenti di un’intera categoria in ginocchio.”Noi abbiamo chiuso dal 18 ottobre – ha raccontato Pradel – e da quel giorno abbiamo sempre tenuto chiuso fino alla riapertura odierna. Unica eccezione dal primo al 7 marzo, in cui abbiamo tentato una ripartenza per soli cinque giorni. Poi siamo tornati in “fascia rossa” o “arancione” e quindi abbiamo dovuto richiudere senza altre possibilità. Fino a oggi. Per quanto riguarda i sostegni economici ristori promessi, a più riprese, dal Governo, sono arrivate solo poche cose, meno delle briciole. Direi che a malapena saranno sufficienti a pagare qualche bolletta. So che Aepe è in contatto con il Comune speriamo di ottenere, per i periodi in cui siamo rimasti chiusi e non abbiamo mai lavorato, l’abbuono totale della Tari. Non è sufficiente un semplice sconto o un rinvio delle scadenze. Si potrebbero, e dovrebbero pagare, solo i reali consumi, senza altre spese aggiuntive”.   La tutela della salute, chiarisce subito Pradel sta a cuore a tutti. – Intervistati LUCA PRADEL (PORTAVOCE RISTORATORI VENEZIANI) (Servizio di Lorenzo Mayer)


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