26/04/2021 TREVISO – L’incendio di via Pennacchi, a Treviso. Angelo e Rosina sono i genitori della donna disabile salvata da un vigile del fuoco, che da solo l’ha presa in braccio e portata in salvo. “Vorremmo incontrarlo per ringraziarlo”. || Impossibile non commuoversi, per il signor Angelo papà di Sara, la donna disabile di 48 anni salvata sabato pomeriggio dai vigili del fuoco nell’incendio della palazzina di via Pennacchi, a Treviso. Mentre le fiamme divampavano al piano di sopra, il loro appartamento si riempiva di fumo, racconta l’anziano. Angelo ha detto alla moglie di uscire: “Con Sara, le ha detto, rimango io”, consapevole che se i soccorsi non fossero arrivati in tempo, entrambi avrebbero potuto rimanere intossicati. O peggio, soffocare. “Non potevo fare altrimenti, un figlio è qualcosa di prezioso, non si può lasciare lì, mentre ti guarda con quegli occhi,,,”. Rosina, nel frattempo, era giù in strada. Da quella coltre di fumo è comparso, racconta Angelo, il loro salvatore. Un vigile del fuoco che ha preso in braccio Sara, Sono senza casa, ora, Angelo e Rosina: sono una trentina i residenti del condominio nelle loro stesse condizioni. Per ora stanno in un bed&breakfast, mentre Sara è al San Camillo. Ma quel che importa è che sono tutti salvi. Continuano a dire grazie ai vigili del fuoco e soprattutto al loro salvatore. “Speriamo di poterlo incontrare per ringraziarlo di persona”, concludono i due genitori. (Servizio di Lina Paronetto)


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