23/04/2021 VO – Individuato dall’università di Padova il ceppo virale circolante a Vo’ a inizio pandemia. E’ lo stesso di quello della coppia di turisti cinesi primi malati in Italia. Il sindaco lancia un appello ai suoi cittadini per ricostruire la catena di trasmissione. || Manca l’anello di congiunzione tra il ceppo del virus circolante a Vo’ e scoperto in quel tragico 21 febbraio 2020, data della morte di Adriano Trevisan, e la coppia di turisti cinesi provenienti da Wuhan primi malati identificati sul nostro suolo nazionale. Il virus che ha colpito i cinesi e le persone che si sono ammalate a Vo’ è lo stesso. A scoprirlo gli scienziati dell’università di Padova coordinati dal virologo Andrea Crisanti che hanno confrontato campioni di sangue della coppia cinese con quelli prelevati a Vo’. Da Malpensa, i due cinesi iniziarono il viaggio in Italia toccando tra le prime città Venezia e Verona. Qui potrebbe esserci stato il contagio con uno dei cittadini di Vo’, portatori sani o meno della terribile pandemia tra i vigneti dei Colli padovani. L’appello a due voci di Andrea Crisanti e del sindaco di Vo’ Giuliano Martini punta a ricostruire la catena di trasmissione del virus.Il contatto dovrebbe essere avvenuto tra il 23 e il 27 gennaio 2020. – Intervistati GIULIANO MARTINI (Sindaco di Vo’) (Servizio di Chiara Gaiani)


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