22/04/2021 TREVISO – Nuova manifestazione oggi dei lavoratori aeroportuali. Davanti al Canova di Treviso si sono riunite tutte e tre le sigle sindacali con lavoratori occupati sia a Treviso che a Venezia. “Una crisi – dicono – scaricata solo sulla pelle dei lavoratori”. || Nuova mobilitazione dei sindacati e dei lavoratori dell’aeroporto. Marta, Mina, Angelo tante le storie di lavoratori occupati in settori diversi: sicurezza, ristorazione, trasporti, pulizia, accomunati da un unico destino: la crisi innescata dal Covid e l’incertezza sulla riapertura dello scalo trevigiano la stanno pagando loro cui è stato chiesto ancora uno sforzo in più: oltre al miraggio del rinnovo del contratto, un taglio dello stipendio per i lavoratori di Triveneta sicurezza, riduzione dell’orario di lavoro o ancora il trasferimento.Lavoratori fermi da un anno, 220 nel settore food a Venezia, 150 del retail, 140 quelli in appalto nei comparti sicurezza e ristorazione al Canova di Treviso. 460 se sommati ai colleghi occupati al Marco Polo. Alla manifestazione erano presenti i segretari generali di CGil, Cisl , Uil. Un anno di chiusura , dicono, ma anche di promesse: costi scaricati da Save e Aertre sui lavoratori. I sindacati vogliono poter discutere del piano industriale con Save, a fronte di un Masterplan da 58 milioni di euro. – Intervistati ANGELO BARROVECCHIO (SEGR. FIT CISL BELLUNO TREVISO), FRANCESCO DE MATTEO (DELEGATO RSA FILCAMS CGIL), VERONICA COSTANTINI (DELEGATO RSA FILCAMS CGIL), MASSIMILIANO PAGLINI (SEGR. GEN. CISL) (Servizio di Anna De Roberto)


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