21/04/2021 VIGONZA – Digitalizzazione, sostenibilità ed economia circolare caratterizzeranno il settore moda nel prossimo futuro. È quanto emerso da una ricerca su come le aziende del distretto della scarpa della Riviera del Brenta dovranno affrontare la ripresa post Covid. || In un’economia in costante evoluzione, le aziende sono chiamate ad un rinnovamento strategico per affrontare non solo le sfide imposte dai mercati ma anche da quest’anno per governare i processi di cambiamento accelerati dall’avvento della pandemia. Non fa eccezione il comparto moda nel cui settore si inquadrano le aziende che tra le provincie di Venezia e Padova formano il cosiddetto “Distretto della Calzatura della riviera del brenta” e per il quale “le nuovi tendenze e i nuovi scenari” sono stati oggetto di uno studio di Fondirigenti, il Fondo interprofessionale per la formazione continua dei dirigenti promosso da Confindustria e Federmanager e realizzato dal Politecnico Calzaturiero della Riviera del Brenta.La crisi innescata dalla pandemia ha colpito ha profondamente segnato il settore della moda italiana che nel 2020 ha perso circa il 30% del fatturato. Per Confindustria nel terzo trimestre del 2020 la maggioranza delle imprese del settore dichiara contrazioni del 50% e oltre per una perdita stimata di circa 6 miliardi di euro. – Intervistati SIRO BADON (PRESIDENTE ASSOCALZATURIFICI), CARLO POLEDRINI (PRESIDENTE FONDIRIGENTI), PAOLO BASTIANELLO (VICEPRESIDENTE POLITECNICO CALZATURIERO) (Servizio di Filippo Fois)


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