19/04/2021 TREVISO – I fatti di Conegliano in primo piano, con la manifestazione andata in scena ieri e sulla quale si stanno concentrando le forze dell’ordine. Diverse le violazioni alle normative anti-Covid riscontrate. Tra i partecipanti c’era anche il sindaco di Santa Lucia di Piave con la Prefettura che parla di “atteggiamento superficiale”. || E’ una vera e propria strigliata quella che il Prefetto di Treviso, Maria Rosaria Laganà, dà al sindaco di Santa Lucia di Piave Riccardo Szumski, tra i protagonisti della contestata manifestazione dai contenuti no-vax andata in scena domenica a Conegliano e per la quale le forze dell’ordine – coordinate dalla Questura – stanno compiendo delle verifiche. In mattinata sono già state identificate venti persone, ma non è finita qui.Il quadro completo si avrà solo mercoledì nel corso del Comitato settimanale per l’Ordine e la sicurezza, di certo la stessa Questura – d’intesa con il Prefetto – si prepara a un giro di vite in vista di eventi analoghi.E questo, mentre l’attenzione delle Istituzioni è concentrata sulla ripartenza del 26: una riunione con le categorie economiche, forze dell’ordine, Abi e Banca d’Italia è già fissata per giovedì 22, ma la questione più urgente è il rientro in classe al 100 per 100 anche per le superiori con le innegabili difficoltà del trasporto pubblico locale.Imminente anche qui un Tavolo di confronto tra Mom, enti locali e Prefettura anche se l’unico escamotage, al momento, potrebbe essere rappresentato dagli ingressi scaglionati, ma la strada più ovvia non è detto che sia la più efficace. – Intervistati MARIA ROSARIA LAGANA’ (Prefetto di Treviso) (Servizio di Cristian Arboit)


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