19/04/2021 TREVISO – Seconda udienza questa mattina in tribunale a Treviso per il processo a Vincenzo Consoli. Le eccezioni della Difesa sono state tutte contestate dal pm De Bortoli. Prima decisione attesa per lunedì prossimo, ma è corsa contro il tempo per la prescrizione. || Ben dieci udienze già fissate da qui a luglio, di fatto ogni lunedì, una corsa contro il tempo per evitare la prescrizione, vero spauracchio per le parti civili nel processo a carico di Vincenzo Consoli, ex numero uno di Veneto Banca, accusato di falso in prospetto, ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio.Consoli, stamane, non era presente in aula, lo stesso difensore, Ermenegildo Costabile, è stato sostituito dalla collega Raffaella Di Meglio.Le richieste principali della difesa erano già state avanzate però nel corso della prima udienza del 10 aprile scorso, su tutte l’incompetenza territoriale del giudice trevigiano a causa della presenza nel distretto di Corte d’appello di Venezia di due magistrati possessori di azioni di Veneto Banca, eccezione che il pubblico ministero De Bortoli ha tentato di demolire sia dal punto di vista formale – ricordando un rigetto sul punto del gup – che sostanziale.Che il processo non si svolga a Trento ma resti a Treviso, per le parti civili, è la condizione minima per non diluire ulteriormente i tempi. Su questo, c’è ottimismo.Parere negativo da parte del pm anche sulle altre eccezioni della difesa, come l’impedimentodel difensore di Consoli per Covid in occasione di un’udienza preliminare, e la genericità del capo d’imputazione. Tutti punti su cui il collegio giudicante presieduto da Bruno Donà si esprimerà lunedì prossimo. – Intervistati MASSIMO DE BORTOLI (Pubblico Ministero ), LUIGI FADALTI (Legale di parte civile) (Servizio di Cristian Arboit)


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