19/04/2021 BELLUNO – Il ritorno della didattica in presenza al 100% rappresenta problemi organizzativi rilevanti. Nel Bellunese cresce la preoccupazione. Il Presidente di Dolomiti Bus: “Ci faremo in quattro, mentre i costi continuano a crescere”. || Nell’ultimo anno Dolomiti Bus si è fatta in quattro, nel vero senso della parola, mettendo in campo sforzi immani per cercare di adeguare il servizio alle regole vigenti per salvaguardare la salute dei clienti e dei dipendenti. Lo dice il presidente della società di trasporto pubblico bellunese, Andrea Biasiotto, alla vigilia della ripresa della didattica al 100%: una manna dal cielo per studenti e famiglie, un guaio, al contrario, per chi deve riorganizzare la macchina operativa.Il piano di trasporto attualmente è strutturato con una capienza al 50%Dalla prossima settimana il meccanismo sarà stravolto. Oggi il Presidente Zaia non ha fatto mistero delle difficoltà: “Non si sono mezzi sul mercato” da detto e la sua preoccupazione è condivisa dalle società di trasporto, così come dalle istituzioni. Come si riuscirà a conciliare l’esigenza del ritorno alla scuola totalmente in presenza con il distanziamento è tutto da definire. “Ci vorrebbe il raddoppio degli autobus” ammette Biasiotto. Domani è previsto in proposito un vertice convocato dall’assessore regionale De Berti.E poi ci sono i costi: quest’anno raddoppiati rispetto al 2020. La Provincia per il 2021 ha stanziato 500 mila euro, altri 100 mila euro sono stati messi a disposizione dei bus operator. Basteranno? – Intervistati ANDREA BIASIOTTO PRESIDENTE DOLOMITI BUS SPA (AL TELEFONO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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