04/11/2026 MESTRE – Strage del bus. Nelle motivazioni della sentenza della Gup Vitolo che ha accettato le richieste di patteggiamento, sono riconosciute le omissioni nella sicurezza del cavalcavia, ma si distinguono le responsabilità di tecnici e dirigenti dalla trascuratezza. || «Non è ravvisabile una noncuranza degli imputati rispetto alla struttura viaria teatro del sinistro, né ravvisabile in capo agli stessi disinvoltura o sciatteria. Le responsabilità ci sono, ma non c’è stato disinteresse per la sicurezza». Una distinzione netta quella che emerge dalle motivazioni della sentenza con cui la Gup Benedetta Vitolo ha ratificato il patteggiamento delle pene per i sette imputati nella strage del bus di Mestre dell’ ottobre 2023. Vitolo evidenzia che i dirigenti comunali avevano avviato un percorso di adeguamento del cavalcavia e disposto delle verifiche, anche se si rivelarono insufficienti. (Servizio di Ilaria Marchiori)
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