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MESTRE | POVERTA’ E TAGLI AL SERVIZIO SANITARIO, CGIL: «IL 9% DEI VENETI RINUNCIA A CURARSI»

02/11/2026 MESTRE – Una finanziaria “irricevibile”: la Cgil va all’attacco del Governo e della riduzione dei finanziamenti a sanità e istruzione: ormai in Veneto il 9% rinuncia a curarsi. || Sempre meno soldi per la sanità pubblica. La CGIL punta il dito sul Disegno di Legge di Bilancio 2027: dal suo insediamento nel 2022 il Governo Meloni ha di fatto ridotto di quasi mezzo punto di PIL il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale. Circa 10 miliardi e mezzo in meno all’anno.In Veneto i problemi a prenotare una visita o un esame diagnostico porta i pazienti ad un drammatico bivio: il ricorso al privato per chi può permetterselo, la rinuncia alle cure per chi non può permetterselo: quasi il 9% dei veneti, oltre 400.000 persone, rinuncia appunto a curarsi.Per la CGIL altro tasto dolente nell’azione del Governo è l’istruzione pubblica.Per il 20 Novembre, la CGIL ha proclamato una giornata di sciopero nazionale non solo a difesa di sanità pubblica e del diritto allo studio ma per un lavoro sicuro, dignitoso e non precario e per stipendi e pensioni più alti. – Intervistati TIZIANA BASSO (SEGRETARIA GENERALE CGIL VENETO) (Servizio di Filippo Fois)


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