17/04/2021 TREVISO – Tutti di nuovo a scuola dal 26 aprile, l’annuncio del premier Draghi ha spiazzato le aziende di trasporto pubblico. Nei bus, attualmente, la capienza è al 50 per cento. O verrà anch’essa riportata al 100 per cento, è reggere sarà impossibile. || Impossibile pensare di trasportare a scuola, dal 26 aprile, il 100 per cento degli studenti se la capienza dei bus rimarrà dimezzata. Mom, come le altre aziende di trasporto pubblico del Veneto, è rimasta spiazzata dall’annuncio del premier Draghi. Il presidente Giacomo Colladon si è subito sentito con l’assessore regionale Elisa De Berti e con il prefetto Maria Rosaria Laganà. Con quest’ultima, la prossima settimana, ci sarà un incontro per cercare di trovare la quadra. Ma i numeri parlano chiaro. Occorre ripristinare la capienza piena dei bus, altrimenti ne servirebbero 450 in più, un numero insostenibile e impossibile da reperire sul mercato. I mezzi pubblici sono sicuri, ribadice il presidente di Mom, lo confermano anche i tamponi eseguiti all’interno, sulle superfici di maggior contatto, al momento tutti negativi. La stessa ispezione dei carabinieri del Nas, avvenuta un mese fa nei cinque depositi provinciali, ha confermato la bontà delle misure anticontagio intraprese. Resta il fatto, conclude Colladon, che tornare al 100 per cento di didattica in presenza rimane un rischio, visto anche l’elevato numero di classi in quarantena. «Ritengo – dice – che già sarebbe un successo concludere l’anno scolastico con la didattica al 50 per cento, poi, per settembre, si faranno altri ragionamenti». – Intervistati GIACOMO COLLADON (Presidente Mom) (Servizio di Lina Paronetto)


videoid(g8gBqxkBlco)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria