28/10/2026 VENEZIA – Sette patteggiamenti, tutti con pene inferiori ai due anni, per dirigenti e funzionari comunali indagati nella strage del bus, precipitato dal cavalcavia il 3 ottobre 2023, nella quale persero la vita 22 persone. || Sette patteggiamenti. Dopo aver rimandato la decisione nell’udienza preliminare dello scorso 7 ottobre, la giudice Benedetta Vitolo, nel procedimento sulla strage del bus in cui hanno perso la vita 22 persone e 14 sono rimaste ferite, il 3 ottobre 2023, ha ratificato gli accordi raggiunti tra le difese dei sette dirigenti e funzionari del comune e i pubblici ministeri Cameli e Gava.Soddisfatti gli avvocati degli indagati, tra cui Simone Agrondi, direttore dei Lavori Pubblici, e i funzionari addetti alla manutenzione Roberto Di Bussolo e Alberto Cesaro..Il reato contestato è quello di omicidio stradale plurimo. Gli indagati, infatti, sono stati accusati dalla Procura per il «varco» nel guardrail che avrebbe provocato la caduta dell’autobus de “La Linea” dal cavalcavia, che però prima di raggiungere, vi strisciò contro per circa 50 metri. Alla guida c’era l’autista trevigiano Alberto Rizzotto, anche lui tra le vittime, che si era ritrovato a gestire un mezzo il cui sterzo non rispondeva più ai comandi a causa della rottura del perno. – Intervistati AVV. GIOVANNI COLI (LEGALE ALBERTO CESARO), AVV. MARCO VASSALLO (LEGALE SIMONI AGRONDI), AVV. PAOLA BOSIO (LEGALE ROBERTO DI BUSSOLO) (Servizio di Ilaria Marchiori)
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