24/10/2026 MESTRE – E’ scontro aperto sul futuro del mercato di Mestre, ora alle tensioni tra la comunità dei commercianti storici italiani e quella dei gestori bengalesi, il braccio di ferro si sposta sul fronte politico. || Le tensioni all’interno del mercato coperto San Michele di Mestre si stanno intensificando, trasformandosi in uno scontro aperto tra la comunità dei commercianti storici italiani e quella dei gestori bengalesi. Al centro della disputa vi sono le gravi carenze igienico-sanitarie, culminate con la segnalazione della presenza di topi nella struttura, e le accuse reciproche sul decoro dei banchi con il rispetto delle regole a cominciare dallo smaltimento dei rifiuti. così anche sulla chiusura delle attività nel corso delle festività. Dopo il recente blitz ispettivo condotto dall’assessore al Commercio Sebastiano Costalonga, lo scenario politico e amministrativo locale registra un nuovo e importante intervento istituzionale. Il presidente della municipalità di Mestre-Carpenedo, Gennaro Marotta, ha preso una posizione netta per sbloccare la gestione della struttura e arginare il degrado., ovvero sollevare l’attuale amministratore di condomonio con il nuovo che dev’essere nominato da Ca’ Farsetti sentiti i negozianti. Una 20 i banchi dell’ortofrutta presenti, di cui soltanto 4 attualmente di gestione italiana. “Entro dicembre, -si vocifera-, diventeranno due visto che sembra siano in vendita sempre a un gestore bengalese”. – Intervistati FABIANO COSTANTINI (NEGOZIANTE PESCHERIA), SARA (NEGOZIANTE PESCHERIA), GENNARO MAROTTA (PRESIDENTE MUNICIPALITA’ MESTRE-CARPENEDO) (Servizio di Annamaria Parisi)


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