23/10/2026 VENEZIA – Parlano i periti nell’incidente probatorio richiesto dal giudice per fare chiarezza sulle cause che nel dicembre 2023 portarono alla morte del piccolo Mattia Coada di 8 anni. || “Plurimi errori e gravi carenze organizzative”: lo dicono i periti, nominati dal Tribunale, nell’ambito dell’incidente probatorio, richiesto dal pubblico ministero Giorgio Gava per fare chiarezza sul decesso del piccolo Mattia Coada, bimbo di 8 anni, scomparso nel dicembre 2023 dopo essere stato ricoverato d’urgenza all’ospedale dei santi Giovanni e Paolo di Venezia. L’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari Margherita Berardi. Al momento sono quattro i medici indagati: due pediatri e due anestesisti. Sulla base di quanto riportato dai periti nelle loro conclusioni, Paolo Fais e Daniele Zama, il pubblico ministero Gava dovrà decidere se confermare la prima richiesta di archiviazione, alla quale i familiari del piccolo Mattia si erano già opposti, oppure se chiedere al giudice il rinvio a giudizio, per uno o più sanitari, oppure ancora disporre ulteriori indagini. L’avvocato Augusto Palese insieme ai legali Renato Alberini e Gian Luca De Biasi, assiste la famiglia Coada. In ogni modo il caso resta ancora aperto anche dal punto di vista civilistico. Sono passati quasi tre anni dalla morte del piccolo Mattia, evidentemente si è ritenuto che su questa tragedia che sconvolse tutto il Lido la comunità cristiana ortodossa e l’intera città non sia ancora stata fatta la necessaria chiarezza. – Intervistati AUGUSTO PALESE (AVVOCATO FAMIGLIA COADA) (Servizio di Lorenzo Mayer)
Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.