20/10/2026 VENEZIA – La diffusione di messaggi di minacce di abusi sessuali nelle chat degli istituti superiori del Veneto è l’ultimo preoccupante episodio della violenza che sempre più spesso coinvolge i minorenni.Unanime la condanna del Consiglio Regionale che chiede venga fatta piena luce sull’episodio. || «Che si tratti di una minaccia concreta o di una provocazione, siamo davanti a un fatto di estrema gravità: ragazze terrorizzate e famiglie gettate nell’angoscia». Il presidente della Regione Alberto Stefani chiede con forza che venga fatta piena luce, con tutte le conseguenze previste dalla legge circa la diffusione sui social e nelle chat di alcuni istituti superiori veneti, di messaggi che inviterebbero le studentesse a non recarsi a scuola per il rischio di aggressioni sessuali organizzate. Il fronte di condanna in Consiglio Regionale è bipartisan. I riferimenti espliciti allo stupro sono solo l’ultimo episodio di un’escalation di violenza, criminalità e vandalismo che vede sempre più coinvolti giovani minorenni. Se dai banchi dell’opposizione Rossella Cendron cita la sua esperienza da sindaca di Silea, dalla maggioranza Morena Martini, ex sindaca di Rossano Veneto e professoressa alle secondarie superiori,annuncia imminenti provvedimenti della Regione sia sul fronte educativo che repressivo. – Intervistati GIOVANNI MANILDO (PARTITO DEMOCRATICO), PAOLA ROMA (ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI REGIONE VENETO), ROSSELLA CENDRON (LE CIVICHE VENETE), MORENA MARTINI (STEFANI PRESIDENTE), STEFANO VALDEGAMBERI (FUTURO NAZIONALE) (Servizio di Filippo Fois)


Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.videoid(o96qQ1ZLeB8)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria