20/10/2026 BELLUNO – La partecipazione c’è stata, ma di concretezza se ne è vista poca. La riunione convocata dagli sci club della Valbelluna che gravitano con le loro scuole sul Nevegal si è chiusa con un nulla di fatto, mentre la sopravvivenza del Colle continua a restare un tema caldo. || Claudio Moro è allenatore dello Sci Club Trichiana. La sua voce è stata l’unica espressione di un disagio condiviso, ma silente. Sala piena alla Casa dei Maestri di Sci a Borgo Pra per l’incontro chiesto dal collega del Limana, Fiorindo Zanon, che la scorsa settimana ha scritto: “Non possiamo permetterci di non avere il Nevegal, da sempre la palestra ideale per diventare grandi sciatori”.A sostenerlo il presidente del collegio regionale e nazionale dei maestri di sci, Luigi Borgo, il presidente della Fisi Veneto Roberto Visentin. E intanto sulla prossima stagione invernale le incognite sono enormi e a Borgo Pra si è parlato solo di volontà. Il vice sindaco Paolo Gamba ha ipotizzato l’allargamento della concessione, cioè un affidamento diretto a Dolomiti Ski Line. Senza il laghetto, e solo se le temperature lo consentiranno, si potranno innevare Coca Bassa e Campo scuola. Il sindaco De Pellegrin ha proposto l’acquisto di ski pass, cioè ha fatto sua la proposta contenuta nell’emendamento di Insieme per Belluno bocciato all’ultimo consiglio comunale. – Intervistati FIORINDO ZANON (PRESIDENTE SCI CLUB LIMANA), DEVIS BIENA (PRESIDENTE DOLOMITI SKI LINE), OSCAR DE PELLEGRIN (SINDACO DI BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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