20/10/2026 VENEZIA – Tremila firme contro la chiusura del punto nascite di Adria sono state consegnate all’assessore regionale alla sanità Gino Gerosa.Contro la chiusura del servizio è stato presentato anche un ricorso al Consiglio di Stato. || Contro la chiusura del punto nascite di Adria sono stati presentati dei ricorsi e avanzata un’istanza di sospensiva al Consiglio di Stato. Ora il comitato che si batte per il mantenimento del servizio si è recato direttamente a Palazzo Ferro Fini, forte di una petizione che ha raccolto in pochi giorni 3.000 firme che nell’occasione sono state consegnate all’assessore regionale alla sanità Gino Gerosa.8:32 ancora non abbiamo – 8:56 istanza di sospensivaIl punto nascite copre una zona che comprende anche un po’ del veneziano, da Cavarzere ad esempio Adria dista pochissimi chilometri. Se venisse chiuso, le future mamme dovrebbero rivolgersi agli ospedali di Rovigoe Chioggia. Ad accompagnare i rappresentanti del comitato il consigliere comunale di Venezia Marco Gasparinetti.La deroga è quella ad un decreto ministeriale del 2015 che individua nella soglia minima di 500 parti all’anno uno dei requisiti per il mantenimento dell’attività dei punti nascita. L’incontro del comitato con l’assessore Gerosa è avvenuto tramite la consigliera Rossella Cendron. – Intervistati GIULIA AZZANO CANTARUTTI (COMITATO PUNTO NASCITE DI ADRIA), MARCO GASPARINETTI (TERRA E ACQUA 2026), ROSSELLA CENDRON (LE CIVICHE VENETE) (Servizio di Filippo Fois)
Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.