19/10/2026 MESTRE – L’inflazione corre più degli stipendi. La CISL ha calcolato che in dieci anni, in provincia di Venezia si sono persi mediamente 120 euro di potere d’acquisto. Il sindacato chiede un tavolo provinciale per rilanciare il lavoro. || L’inflazione cresce più degli stipendi e la capacità d’acquisto dei lavoratori veneziani è sempre più bassa. Secondo l’Ufficio Studi della CISL, negli ultimi dieci anni è calata quasi del 7%: il 6,6. Nel 2025 la provincia di Venezia ha registrato una Retribuzione globale annua media di 33.133 euro lordi, la più bassa in Veneto dopo Vicenza e Rovigo. Questa, a fronte di un’inflazione cumulata del 22,5%, significa in concreto che chi nel 2015 guadagnava 1.500 euro al mese oggi ne riceve 1.716, ma per mantenere lo stesso potere d’acquisto sarebbe dovuto arrivare a 1.837. Secondo la Cisl, la risposta passa attraverso un rinnovo puntuale dei contratti nazionali in scadenza; più contrattazione di secondo livello, aziendale e territoriale; detassazione degli aumenti contrattuali e dei premi di produttività. – Intervistati MICHELE ZANOCCO (SEGRETARIO GENERALE CISL VENEZIA) (Servizio di Filippo Fois)
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