16/10/2026 PIEVE DI CADORE – L’ultima analisi del Sole 24 ore su dati ufficiali del Ministero dell’Interno l’ha confermato. Belluno è tra le province italiane più colpite dalle truffe on line. E proprio sul fronte delle frodi informatiche oggi arriva un nuovo, inquietante caso. || Un messaggio sul cellulare, l’allarme per un presunto prelievo anomalo, poi una telefonata. Dall’altra parte, qualcuno che si presenta come appartenente alle forze dell’ordine, il numero visualizzato sul telefono sembra autentico, ma è falso.E’ la tecnica dello ‘spoofing, utilizzata per conquistare la fiducia della vittima e convincerla a trasferire il proprio denaro su un conto indicato come sicuro mentre, in realtà, si tratta di una apertura controllata dai truffatori. Questo meccanismo insidioso è stato al centro dell’indagine avviata lo scorso anno dai carabinieri di Pieve di Cadore, dopo la denuncia di un cittadino raggirato. Le indagini hanno portato all’identificazione di quattro persone, originarie della provincia di Napoli, indiziate a vario titolo, di truffa e frode informatica. Secondo la ricostruzione investigativa, la rete era organizzata con ruoli distinti: chi contattava le vittime fingendosi un rappresentante delle istituzioni, chi reclutava prestanome per attivare servizi finanziari e chi gestiva i conti correnti attraverso i quali il denaro veniva trasferito o riciclato. Il volume complessivo dei proventi illeciti ammonterebbe a centinaia di migliaia di euro. (Servizio di Tiziana Bolognani)
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