12/10/2026 ASIAGO – Era il 12 ottobre 1946 quando ad Asiago fu posata la prima pietra dell’Ospedale, che custodiva una pergamena firmata da prefetto, parroco e sindaci. Ad ottant’anni esatti di distanza quel documento è stato riportato alla luce. || “Mariae Saluti Infirmorum Opus Commissum”. Opera realizzata in onore di Maria, salute degli infermi. Sono le parole scolpite sulla prima pietra dell’Ospedale Civile di Asiago e riportate anche sulla pergamena riposta in una capsula di alluminio. Dell’esistenza del testo e della lapide si era a conoscenza, ma se ne ignorava la collocazione. Pochi giorni fa la sopresa, durante i lavori di demolizione della struttura ormai in disuso da una dozzina di anni. Era tutto all’interno di un muro al piano terra sul lato nord dell’edificio.Le firme del Prefetto, dell’Arciprete di Asiago, dei sette sindaci dell’Altopiano e del comune di Bassano sancirono la nascita di un’opera alla quale già dai primi del Novecento le popolazioni dell’area aspiravano, ancor più dopo il passaggio di due guerre mondiali. Il documento e la capsula sono custodite dalla Soprintendenza che farà studi più approfonditi. All’inizio del 2027 si svolgerà un convegno storico sulla storia del vecchio ospedale di Asiago. La demolizione prosegue in vista di nuove strutture e sarà completata l’anno prossimo. – Intervistati GIOVANNI CARRETTA (Direttore generale Ulss 7 Pedemontana), ROBERTO RIGONI STERN (Sindaco di Asiago) (Servizio di Mirco Cavallin)


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