10/10/2026 MESTRE – E in materia di sicurezza Mestre, da Piazza Ferretto, invoca la linea dura: «Certezza della pena: chi delinque deve restare dentro». Così allo spritz antidegrado di ieri sera || La sicurezza urbana oggi si difende anche con la socialità e la partecipazione. Così Piazza Ferretto ha risposto “Presente” alla mobilitazione per il futuro di Mestre. “Vivere la città nelle ore serali è il modo più immediato per renderla sicura. Basta lamentarsi, scendiamo in piazza”, lo slogan di Roberto Venerando, noto professionista mestrino nonché organizzatore dello spritz antidegrado. “Piazze e locali aperti con luci ed eventi musicali e artistici che incoraggiano la gente a incontrarsi e, visto il maggior passaggio di persone, scoraggiano i reati per strada”. Tra le proposte formulate durante la serata ribattezzata della “sicurezza partecipata”.“Riprendersi la città” con un brindisi tra le strategie e i valori concreti per restituire al proprio quartiere e al territorio una comunità presente e vigile.Tra le proposte emerse, una su tutte: la gestione dell’ordine pubblico e il funzionamento del sistema giudiziario.Tra i presenti anche il gruppo “Donne in Cammino” di via Piave. La richiesta che si leva da Mestre è chiara, “chi commette un reato deve scontare la pena in carcere senza scappatoie o benefici per ridare sicurezza alla comunità e credibilità alle Istituzioni” – Intervistati FRANCESCA ZACCARIOTTO (VICE SINDACO DI VENEZIA), ROBERTO VENERANDO (ORGANIZZATORE SPRITZ ANTIDEGRADO), ANDREA CHECCONI SBARAGLINI (ESERCENTE), ANDREA SPERANDIO (PRES. ASS. MESTRE MIA), SEBASTIANO COSTALONGA (ASSESSORE COMUNE DI VENEZIA), GENNARO MAROTTA (PRES. MUNICIPALITA’ MESTRE-CARPENEDO) (Servizio di Annamaria Parisi)
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