09/10/2026 ERACLEA – Luciano Donadio svanito nel nulla dopo la condanna definitiva al processo Casalesi a Eraclea, è polemica. Il sottosegretario alla Giustizia Balboni: «Perchè il magistrato non ha disposto qualche misura ulteriore» || L’ultimo avvistamento a Eraclea di Luciano Donadio, il boss dei casalesi condannato in via definitiva dalla Cassazione, risale a martedi, giorno della sentenza. Incredulo, poco dopo, ha chiamato il suo avvocato, Dario Vannetiello, dicendogli di non avere mai fatto male a nessuno, poi, mercoledì, quando gli agenti si sono presentati nella sua abitazione, per eseguire il provvedimento, il 60enne non c’era più. Ora il punto da chiarire è quando possa essersene andato: tecnicamente non è ancora considerato latitante ma «irreperibile», spiega il procuratore generale della Corte d’appello di Venezia Federico Prato. E mentre la squadra mobile di venezia ricostruisce spostamenti e possibili appoggi, la domanda che molti si pongono è come mai Donadio sia potuto sparire cosi facilmente. La sentenza di secondo grado, infatti, va in sospensiva in attesa della pronuncia di Cassazione ma non impedisce al giudice di disporre o mantenere misure cautelari se ne ricorrono i presupposti di legge. In realtà, però, è stato rigettato il ricorso della procura contro la scarcerazione del boss e degli altri imputati, decisa a inizio febbraio, con sentenza entro l’estate, Donadio non poteva uscire dal comune per tre anni, ma questi termini sono scaduti ed è stata respinta la richiesta di mantenere la misura. Secondo il segretario alla giustizia Balboni, per cui bisogna esaminare il caso nello specifico, qualcosa in più si poteva fare. – Intervistati ALBERTO BALBONI (SOTTOSEGRETARIO MINISTERO DELLA GIUSTIZIA) (Servizio di Ilaria Marchiori)
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