09/10/2026 MESTRE – Mestre divisa tra quartieri tradizionali e aree multietniche: scatta la protesta pacifica dei cittadini contro la criminalità. Stasera appuntamento in Piazza Ferretto per lo spritz antidegrado || Il mercato immobiliare e il passaparola tra i cittadini tracciano ormai un confine invisibile ma netto nella terraferma veneziana distinguendo i quartieri residenziali tradizionali della Mestre cosiddetta“bianca”, e che va dal centro città fino a Carpenedo, da quella multietnica ribattezzata nel gergo locale “Mestre nera”., dalla stazione dei treni lungo le vie Piave, Cappuccina, Corso del Popolo e aree limitrofe. Una spaccatura demografica e sociale che oggi fa i conti con un’escalation di insicurezza percepita e reale.Negli ultimi mesi, la mappa del disagio urbano si è sovrapposta a quella della cronaca quotidiana. Troppi gli episodi di violenza e microcriminalità, tra scippi, rapine violente in pieno giorno, spaccio alla luce del sole, furti e risse. Da qui la risposta di mestrini e non ha assunto una forma pacifica ma simbolica. I cittadini si sono dati appuntamento direttamente in Piazza Ferretto per lo “spritz contro il degrado”. L’episodio è quello di pochi giorni fa avvenuto nella cosiddetta Mestre ‘bianca’, ovvero vicino al Municipio: area come le altre della città in cui i residenti esasperati hanno deciso di superare la rassegnazione per riappropriarsi degli spazi pubblici e sottrarli alla criminalità, dimostrando che il tessuto sociale della città è ancora vivo e rifiuta di arrendersi alla paura e all’abbandono. – Intervistati PAOLO SCATAMBURLO (‘SPRITZ CONTRO IL DEGRADO’) (Servizio di Annamaria Parisi)


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