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SAN VITO DI CADORE | NEL 2015 CI FURONO TRE VITTIME: GRAZIE A QUANTO FATTO ORA IL RU SECCO FA MENO PAURA

08/10/2026 SAN VITO DI CADORE – Dieci milioni spesi in dieci anni.Oggi però la sicurezza a San Vito di Cadore è totalmente cambiata grazie agli investimenti della Regione che si appresta a trasferire le competenze in materia di sicurezza idraulica alla provincia di Belluno. || Il Ru Secco: per San Vito di Cadore, è sempre stato una minaccia, tanto che ci si lavora da oltre un secolo. Anche negli anni 60 e 70 furono fatti lavori importanti, e nell’ultimo decennio per la sicurezza idraulica sono stati spesi quasi dieci milioni.Ru Secco non è solo una paura, nel 2014 dalla parete nord dell’Antelao franò un milione di metri cubi di detriti, ma la tragedia risale al 2015, quando ci furono tre vittime, tra cui una ragazzina di 14 anni, per una frana che portò a valle 100mila metri cubi di inerti.Oggi 8 pluviometri tengono tutto sotto controllo: se cadono 5 millimetri in 5 minuti scatta l’allarme, perchè un evento come quello del 2015 è stato studiato potrebbe ripetersi una volta ogni 30 anni, ed una frana ci mette solo 15′ ad arrivare a valle. – Intervistati DARIO BOND (ASSESSORE MONTAGNA REGIONE VENETO), FRANCO DE BON (SINDACO SAN VITO DI CADORE) (Servizio di Fabio Fioravanzi)


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