08/10/2026 BELLUNO – Piloni e rulliere scaricati stamattina di buon mattino a Col Canil sul Nevegal. Segno che Dolomiti Skiline non intende alzare bandiera bianca, nemmeno dopo la sospensione dell’attività di seggiovia e skilift del campo scuola a causa della mancata nomina del nuovo direttore di esercizio || Ha destato curiosità nelle scorse ore l’operazione di scarico di piloni e rulliere a Col Canil sul Nevegal. “E’ il materiale che avevamo ordinato nel 2024 nella prospettiva della sostituzione della sciovia delle Erte e che non poteva restare più nel magazzino di chi lo ha realizzato per noi” conferma il presidente di Dolomiti Ski Line, Devis Biena, “e che ora resterà lì fintanto che non arriverà il via libera dagli enti competenti”. Biena, contattato al telefono si divide fra il Colle e gli impianti di Montecampione gestiti attraverso la società Plan 1800. Lì sembra che le modalità di operare, pur con alterne difficoltà, siano più fluide grazie anche al contributo fattivo degli operatori della zona. “E’ facile dire ‘facciamo rete’ senza mettere i quattrini” dice Biena che ribatte all’addebito di Riccardo Ravagnan in relazione all’avventura, poi naufragata, di Nevegal Life che aveva come scopo quello di sistemare l’edificio alla partenza della seggiovia per trasformarlo in un centro con servizi, solarium e aree per famiglie e all’amministratore di Innovactive Project, Enrico Cavaliere, consulente per la progettazione e l’iter che ha portato all’assegnazione del finanziamento statale pari a 1,2 milioni di euro per nuove attività sul Colle. “Avrebbe dovuto seguire l’iter per l’erogazione dei fondi ed è finita in maniera diversa” spiega Biena. Di quei fondi, ad oggi, il Ministero ha erogato solo il 10% lo scorso agosto. Insufficienti per pagare il fornitore della pista sintetica il cui utilizzo è sospeso. Definito, invece, il quadro del personale tecnico con il nuovo direttore d’esercizio. Dopo le dimissioni di Gianfranco Di Giovanni, divenute definitive lo scorso 19 settembre, Dolomiti Ski Line ha incaricato il nuovo professionista.In queste ore è stata inviata la comunicazione ad Ansfisa che pochi giorni fa, proprio a causa della mancanza della figura tecnica non aveva rilasciato il nulla osta tecnico per la seggiovia e lo ski-lift e, di conseguenza, la sos (Servizio di Tiziana Bolognani)
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