07/10/2026 VENEZIA – Strage del bus. Nulla di fatto questa mattina in tribunale: la giudice Vitolo ha rinviato la decisione sulle richieste di patteggiamento dei 7 indagati al 28 ottobre. In aula anche l’avvocato dei genitori tedeschi che hanno perso la figlia di un anno e mezzo. || Rinviata al 28 ottobre, l’udienza in cui il giudice Benedetta Vitolo dovrà decidere se accettare o meno le richieste di patteggiamento dei 7 indagati, funzionari e dirigenti del comune di Venezia chiamati a rispondere dell’accusa di omicidio stradale plurimo per la strage del bus avvenuta il 3 ottobre 2023. Si tratta di pene inferiori ai due anni per i reati di negligenza, imprudenza e imperizia nel garantire la sicurezza, omessi controlli, mancato rispetto delle direttive ministeriali sulla sorveglianza e la manutenzione di ponti e cavalcavia. Gli imputati sono direttori e dirigenti comunali che si occupavano delle manutenzioni al momento del fatto e negli anni precedenti: il direttore dei Lavori Pubblici Agrondi, i funzionari addetti alla manutenzione Di Bussolo, Cesaro e poi Costantini, Andriolo Stagno, Fiorin e Pascon. Presente in aula anche l’avvocato di parte civile Trevisan, che assiste la coppia di genitori tedeschi che ha perso la figlia Charlotte di un anno e mezzo.A opporsi alla possibilità del patteggiamento, l’ Associazione italiana familiari vittime che ritiene doveroso arrivate al dibattimento. – Intervistati AVV. MARCO VASSALLO (LEGALE SIMONE AGRONDI), AVV. PAOLA BOSIO (LEGALE ROBERTO DI BUSSOLO), AVV. SILVIA TREVISAN (LEGALE PARTE CIVILE) (Servizio di Ilaria Marchiori)


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