05/10/2026 CORTINA D’AMPEZZO – Sono state ore di grande apprensione, ieri, per l’enorme frana che si è staccata dalla parete nord della Tofana di Dentro. Testimone oculare dell’evento eccezionale il nostro collega Stefano Bozzi, il primo a chiamare i soccorsi. || Immagini esclusive e straordinarie che documentano il momento esatto in cui dopo il boato, simile a un tuono prolungato, davanti agli occhi del nostro collega Stefano Bozzi e della sua compagna si è manifestato l’enorme distacco di roccia dalla parete nord della Tofana di Dentro. Sua la chiamata immediata al 118: “vista la quantità di materiale che rappresentava un pericolo estremamente grave per chi si fosse trovato nella forra di Val Travenanzes ho temuto il peggio” racconta Bozzi.I distacchi si sono susseguiti per quasi 3 ore. Fortunatamente sopralluoghi e perlustrazioni del soccorso alpino, della Guardia di Finanza e dei mezzi aerei, tra questi Drago dei vigili del fuoco, hanno scongiurato il possibile coinvolgimento di escursionisti. Un periodo drammaticamente segnato dall’aumento di crolli: Pelmo, Antelao, Croda Marcora. “Ma – spiega il Roberto Francese, geoficiso dell’Università di Parma e dell’OGS di Trieste – non era successo in modo così evidente in una condizione climatica che evolve a discapito del permafrost”. – Intervistati STEFANO BOZZI (TELECINEOPERATORE MEDIANORDEST), ROBERTO FRANCESE (GEOFISICO UNIVERSITA’ PARMA E OGS TRIESTE) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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