03/10/2026 MESTRE – Si attende la decisione che il gip prenderà mercoledì prossimo sui patteggiamenti richiesti dai 7 indagati, mentre l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada auspica si arrivi al dibattimento. || Il 7 ottobre sarà un giorno cruciale: saranno, infatti, discusse le richieste di patteggiamento dei sette indagati, funzionari e dirigenti del Comune, che devono rispondere, a vario titolo, dell’accusa di omicidio stradale plurimo. Le pene che verranno proposte davanti alla giudice per le indagini preliminari Benedetta Vitolo sono inferiori ai due anni. Gli accordi con i pubblici ministeri Cameli e Gava erano già stati raggiunti alla fine del 2025, ma l’iter era rimasto fermo dopo l’insediamento della nuova procuratrice Dolci, che aveva voluto riesaminare il fascicolo. A giugno è arrivato il via libera della Procura e, ora, spetterà al giudice decidere se accogliere gli accordi o meno.A opporsi a questa possibilità, però, c’è l’Associazione italiana familiari e vittime della strada, che aveva presentato un esposto in Procura, poco dopo l’incidente, e che oggi conta di arrivare a un dibattimento. L’inchiesta si è concentrata sulle condizioni delle barriere del cavalcavia. Stando a quanto ricostruito dai pm, l’autobus andò a sbattere contro il guardrail per circa 50 metri fino a quando, a causa della rottura dello sterzo, trovando il varco di apertura precipitò, prendendo poi fuoco.I familiari delle vittime sono stati risarciti con oltre 20 milioni di euro da Allianz, la compagnia assicurativa del bus che ora, però, è pronta a chiedere al Comune di Venezia la restituzione delle somme anticipate. Ca’ Farsetti al momento non ha rimborsato nulla, ma l’assessore al Bilancio Zuin, ha assicurato che, qualora venissero riconosciute responsabilità all’ente, il Comune farà la propria parte, e non dovrebbe avere ripercussioni sulla tenuta dei conti comunali.Nessun risarcimento, invece, è stato riconosciuto alla famiglia dell’autista Alberto Rizzotto. “Il mio pensiero è che ci sia qualcosa da rivedere nelle procedure, ha dichiarato l’avvocato Alessandro Brait, credo che un risarcimento spetterebbe anche a loro”. (Servizio di Ilaria Marchiori)
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