03/10/2026 FELTRE – Salta la trattativa per il subentro nella fonderia della Hydro Extrusion di Feltre. Il Gruppo Cortese lascia il tavolo regionale mentre era in corso il confronto sulle condizioni economiche e normative per i 36 lavoratori destinati al passaggio. Per la storica fabbrica feltrina, che dal 1942 rappresenta uno dei pilastri dell’industria bellunese, ora si apre lo scenario della chiusura. || È il momento più difficile di una vertenza che riguarda non soltanto un’azienda, ma un pezzo della storia industriale di Feltre. La trattativa per il passaggio della fonderia Hydro al Gruppo Cortese si interrompe. Il potenziale subentrante lascia il tavolo convocato dalla Regione, proprio mentre si discuteva della contrattazione di secondo livello e delle condizioni economiche per i 36 lavoratori coinvolti.Per la FIOM CGIL è una rottura che mette a rischio il futuro dello stabilimento. Il sindacato contesta in particolare la mancata disponibilità a garantire ai lavoratori il mantenimento delle condizioni economiche e normative conquistate negli anni.La FIM CISL parla di condizioni ritenute insostenibili e considera l’interruzione della trattativa un passaggio gravissimo. Ma guarda anche alle tutele immediate per i lavoratori. Per i 44 dipendenti che non rientrano nel perimetro della possibile cessione sono previsti incentivi all’esodo legati all’anzianità di servizio, con ulteriori garanzie per chi ha figli minori e per le persone con maggiori difficoltà di ricollocazione. E, nel caso in cui il subentro dovesse definitivamente saltare, lo stesso schema di tutele potrà essere esteso anche ai 36 lavoratori della fonderia.Nel frattempo è previsto il ricorso alla cassa integrazione straordinaria per cessazione, fino al 31 dicembre, mentre la Regione annuncia interventi di politica attiva per accompagnare i lavoratori verso una possibile ricollocazione.Una prospettiva che però non cancella il nodo centrale della vertenza: la chiusura dello stabilimento.La FIOM parla di una possibile trasformazione della fabbrica in un «cimitero industriale» nel cuore di Feltre. E chiede a istituzioni, imprese e comunità di interrogarsi sulle conseguenze di una perdita che andrebbe oltre i posti di lavoro.La Regione Veneto ha assicurato la propria disponibilità a mediare per tentare di riaprire la trattativa con il Gruppo Cortese. (Servizio di Tiziana Bolognani)


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