01/10/2026 VENEZIA – Il Ministero annuncia l’arrivo nel Triveneto di 35 nuovi agenti di Polizia Penitenziaria, ma il sindacato Sappe lo definisce un numero irrisorio rispetto al bisogno. Il tutto anche alla luce delle ultime evasioni dal carcere di Venezia. || Dopo un anno, la situazione del personale nelle carceri del Triveneto non è cambiata, anzi è peggiorata. Lo sostiene il sindacato Sappe, che giudica inadeguato l’arrivo di appena 31 agenti per i 17 istituti penitenziari del Nordest.A questo si aggiungono il preoccupante aumento degli episodi di aggressione ai danni del personale di Polizia Penitenziaria e, da ultimo, il verificarsi nel corso dell’ultimo anno di un numero crescente di episodi di evasione, tre solo nelle ultime settimane da Venezia. Sono ulteriori segnali, secondo il Sappe, delle difficoltà operative. Per questo, per il sindacato, un’assegnazione complessiva di appena 35 agenti per l’intero Distretto del Triveneto non può essere considerata una risposta concreta. Esposte le proprie motivazioni, la delegazione del SAPPe ha abbandonato il tavolo, confermando una posizione di ferma protesta. – Intervistati GIOVANNI VONA SEGR. SAPPE TRIVENETO (al telefono) (Servizio di Federico Fusetti)


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