14/04/2021 BELLUNO – Si difendono i tre amministratori pubblici indagati per turbativa d’asta nell’ambito degli accertamenti disposti dalla Procura di Belluno ed eseguiti dalla Guardi di Finanza sulla gara del gas. || “Tutto quello che ho fatto relativamente alla vicenda della gara del gas è stato fatto alla luce del sole, in assoluta trasparenza, con atti ufficiali e con la finalità di difendere l’interesse pubblico”. Così il sindaco di Feltre, Paolo Perenzin, indagato per turbativa d’asta assieme all’amministratore unico di Bim Infrastrutture, Bruno Zanolla, e al direttore tecnico, l’ex senatore Giovanni Piccoli al termine delle indagini preliminari disposte dal Procuratore capo di Belluno, Paolo Luca, e svolte dalle Fiamme Gialle del Nucleo di polizia economico finanziaria del comando di via Mezzaterra sulla gara d’appalto per l’affidamento delle rete di distribuzione del gas. Perenzin dichiara la sua assoluta estraneità alle asserite condotte oggetto di contestazione. “Difendere i cittadini non è un reato” chiosa Perenzin che con Zanolla e Piccoli, attraverso i rispettivi legali hanno fatto richiesta di vedere con urgenza la documentazione agli atti per procedere con le azioni necessarie per far emergere al più presto la realtà dei fatti. “Attendo fiducioso” si limita a dire Giovanni Piccoli certo di poter dimostrare che le azioni messe in campo abbiano avuto lo scopo di far emergere le parti ‘non chiare’ della gara del gas. (Servizio di Tiziana Bolognani)


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