29/09/2026 VENEZIA – La Polizia di Stato ha celebrato il patrono San Michele Arcangelo con una Messa alla Basilica di San Marco, ancora in lutto per il gesto estremo di un agente della Polizia di Frontiera. Il questore Sbordone ha ricordato l’umanità e la necessità di sostegno di cui a volte hanno bisogno anche gli uomini e le donne in divisa. || A Venezia la celebrazione di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato, si svolge a pochi giorni dal gesto estremo di un agente di 37 anni della Polizia di Frontiera Marina Lagunare che poco prima di prendere servizio si è tolto la vita con la pistola in dotazione.Quando il questore di Venezia Antonio Sbordone prende la parola, durante la Messa nella Basilica di San Marco, lo fa richiamando subito l’umanità e quindi a volte la fragilità che come tutti possono provare anche gli uomini e le donne che indossano la divisa.Sul fronte sicurezza, continua l’operazione contro i cosiddetti “borseggiatori-pendolari” che di giorno colpiscono a Venezia e di notte fanno base in terraferma.Dopo il maxi-blitz in dieci hotel tra Mestre e Marghera che ha portato all’identificazione di 114 persone, di cui 26 con precedenti penali, ora è al lavoro l’Ufficio Immigrazione.In Basilica, accanto a Sbordone, siedono tra gli altri la vicesindaco ed assessore alla sicurezza Francesca Zaccariotto e il prefetto di Venezia Darco Pellos. Sabato notte una rissa in Via Palazzo ha riaperto il dibattito sulla violenza nel centro di Mestre, che sarà argomento dell’imminente prossima riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in programma in Prefettura. – Intervistati ANTONIO SBORDONE (QUESTORE DI VENEZIA) (Servizio di Filippo Fois)
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